App per pagamenti: come funziona Satispay

app per pagamenti

In un momento in cui si fa un gran parlare di pagamenti digitali e cashback, ho deciso di provare per due settimane un’app per pagamenti: Satispay. Un sistema di e-payment e micropagamenti tutto italiano, che si può scaricare sullo smartphone (sia iOS che Android).

In questo post racconto i vantaggi che ha – secondo me – una app per pagamenti come questa, dopo averla provata nella quotidianità.

Ma iniziamo dalle basi. Come funziona Satispay? Per prima cosa bisogna scaricare l’applicazione sul proprio smartphone, poi registrare il proprio account. A questo punto per cominciare a utilizzare il sistema di pagamento è necessario inviare un documento d’identità valido e collegare il proprio conto corrente all’app. L’autorizzazione arriverà in tempi brevi, massimo qualche giorno.

Una volta fatto ciò, siamo pronti a utilizzare Satispay. Il primo passo è determinare il budget, ovvero quanto denaro vogliamo avere settimanalmente sull’app: 25, 50, 75, 100 euro. Satispay preleverà la cifra dal nostro conto corrente e la metterà a disposizione ogni domenica. Il primo prelievo in assoluto richiederà qualche giorno.


Attenzione: se decidiamo di impostare un budget di 25 euro, non vuol dire che Satispay preleverà ogni domenica 25 euro dal nostro conto. L’app preleverà solamente la cifra che manca a raggiungere tale soglia. Quindi se in settimana abbiamo speso 10 euro e dunque ce ne sono rimasti 15, Satispay preleverà dal conto solo 10 euro.


L’applicazione si aggiorna in base alla nostra posizione e dunque la schermata principale ci mostrerà di volta in volta tutte le attività commerciali vicino a noi dove è possibile pagare con questo mezzo.

Ma Satispay non è solo un’app per pagamenti alle attività commerciali. Il sistema permette anche di scambiare denaro con gli amici e quindi di ricevere, non solo spendere. E dunque, allo stesso modo, se abbiamo ricevuto pagamenti e quindi la domenica abbiamo più soldi rispetto al budget, Satispay verserà il denaro in più sul nostro conto corrente.

Ecco come funziona Satispay. Vediamo ora come mi è stato utile in queste due settimane di prova.

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Ho perso meno tempo

Prima ancora di provare Satispay, avevo già quasi abbandonato l’uso dei contanti perché ho sempre trovato più comodo usare bancomat o carta di credito. Il contactless poi ha velocizzato ancora di più il tutto. Solo che per tante piccole spese sono sempre stato obbligato a portarmi dietro banconote o monete perché pagare con la carta di credito era eccessivo o non veniva proprio accettata. Satispay ha risolto questo problema e per me è stato un grande risparmio di tempo. Niente più tappe al bancomat (lo so non è grave, ma per me è sempre stata una rottura), niente più euro e centesimi sparsi nelle tasche di giacche e pantaloni e niente più imprecazioni per un resto fatto tutto di monetine.

Ma soprattutto ho pagato il bollo della moto. Finalmente! Non ricordo nemmeno da quanto tempo dovevo farlo. Con l’app ho dovuto semplicemente aggiungere la targa del veicolo e pagare. Zero tempo perso.

Allo stesso modo ho provato a pagare una bolletta, perché ero molto curioso. E devo dire che mi è bastato inquadrare il bollettino con la camera dello smartphone e in pochi tap il gioco è fatto.

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Ho risparmiato

Quante volte avrei voluto avere un “cassettino” all’interno del mio conto corrente per metterci regolarmente una piccola somma, in modo da trovarmi più avanti con una bella cifra da parte. Il tutto ovviamente senza dover vincolare i soldi. Con Satispay possiamo creare il nostro salvadanaio e dargli le regole che vogliamo.

Per prima cosa dobbiamo dirgli quanto deve mettere da parte ogni settimana del budget che abbiamo sull’applicazione. Possiamo infatti scegliere una piccola cifra da fargli versare nel salvadanaio la domenica, prima che il budget si ricarichi.

La seconda funzione di risparmio, quella che a me piace di più, riguarda i centesimi. Mi spiego meglio: possiamo dire a Satispay di arrotondare le nostre spese in eccesso e mettere da parte i centesimi in più. Quindi, se abbiamo attivato l’opzione, quando effettuiamo una spesa da 1,80 euro l’app verserà automaticamente 20 centesimi nel nostro salvadanaio.

Il terzo modo per mettere da parte qualche soldino è il cashback, ma lo vediamo nel punto successivo.

Ho risparmiato #2

Cashback è un termine che ormai sentiamo molto spesso. Di cosa si tratta? Il cashback ci permette di avere indietro una parte del denaro speso. Parliamo di percentuali piccole, ma non piccolissime, che messe insieme sono comunque un risparmio. E in quanto tali non vanno sottovalutate.

Ogni mattina, ad esempio, io pago il cornetto al bar e ho un centesimo di cashback. Cosa me ne faccio di un centesimo? Nulla, lo metto nel salvadanaio dell’app. Non divento ricco, ma moltiplicato per tutti i giorni e per tutte le transazioni che faccio con l’app Satispay si tratta di una cifra da non trascurare. Senza dimenticare che ci sono attività, che a seconda dei giorni, arrivano anche a praticare un cashback del 10-12%. Riavere indietro un euro su dieci spesi ci fa così schifo?

Dalla schermata iniziale di Satispay possiamo vedere subito se il negozio/bar/ristorante in cui ci troviamo pratica il cashback e di quanto. Possiamo anche filtrare i risultati per vedere solo le attività commerciali che lo fanno.

Non ho più crediti / debiti con gli amici

Chi più chi meno, abbiamo attraversato tutti il “dramma” di dover dividere per 10-15 persone la spesa per il regalo a un collega o il conto del ristorante dove siamo andati con gli amici. Ecco con Satispay mi sono levato questo pensiero, perché l’app permette di inviare e richiedere pagamenti ai nostri contatti. In pochi secondi si saldano i cosiddetti “conti in sospeso”.

Altre cose che si possono fare con Satispay, ma che personalmente non ho provato:

  • Pagare acquisti online, però non su amazon purtroppo 🙁
  • Fare la ricarica al telefono: anche in questo caso è previsto il cashback

In conclusione, ho provato questa app per pagamenti più che altro per curiosità. Devo dire però che dopo due settimane ormai mi sono abituato e mi trovo benissimo. E quindi anche dopo aver scritto questo articolo non ho smesso di usare Satispay. Ogni tanto poi “sbircio” la cifra contenuta nel salvadanaio e non posso che essere soddisfatto.

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